SENZA LUNA e altre storie, raccontate direttamente da NIGRA

SENZA LUNA e altre storie, raccontate direttamente da NIGRA

Con grande piacere diamo il benvenuto a Niccolò Gravina, pseudonimo di NIGRA, artista poliedrico che sta raccogliendo consensi crescenti nel pubblico italiano. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro SENZA LUNA, condividiamo con felicità l’intervista a NIGRA, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Apprenderemo curiosità, vizi e virtù della musica e della vita, NIGRA si confiderà con noi con quelle che sono le collaborazioni, come ad esempio con WHOISGABCO,Sorry Mom!, le esperienze, e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto a NIGRA!

Com’è nata tua la passione per la musica?
Secondo me è interessante saperlo e raccontarlo, da piccolino c’erano i telefonini Nokia quelli davvero piccoli, al tempo noi bambini ci appassionammo molto a Drangon Ball Z, un mio amico mi passò tramite bluethoot un tribute video a vegeta, quelli che ora si chiamano AMV, nel video c’era una canzone dei Linkin Park, la grandissima “In The End”, ricordo che quel video me lo vedevo dalle 5 alle 8 volte al giorno, fino a che non andai a cercarne altri del genere e così scoprì anche i Limp Bizkit con Rollin(Urban Assault Vehicle) ci tengo a precisare questa nella stessa traccia c’erano i Limp Bizkit, Redman, MethodMan & DMX(R.I.P.), assurdo, dopo un po ho iniziato ad ascoltare solo la musica sotto quei video e da li scaturì la mia passione per la musica.
Com’è nato “NIGRA” e il suo personaggio, il suo sound?
Dunque il nome Nigra proviene dalle prime due lettere del mio nome Niccolò e le prime tre lettere del mio cognome Gravina, mettendole insieme uscì Nigra, a quel tempo cercavo un nome “real” che mettesse al centro della mia musica la mia vita e la veridicità di alcuni fatti che volevo raccontare. Per quanto riguarda il mio personaggio e il mio sound invece è tutto nato spontaneamente, non programmo nulla, cerco di vivere alla giornata per quanto riguarda idee per la musica. Mi faccio trasportare dal mio flusso di coscienza mischiato ad un pizzico di ironia e sarcasmo
Come descriveresti la nascita di SENZA LUNA?
Come tutte le mie canzoni nascono davvero per un caso di spontaneità mista ad un bisogno di comunicare un emozione ed un mio stato d’animo, è stata scritta durante la quarantena, in cui non vivendo abbastanza le idee iniziavano a scarseggiare, gli unici momenti in cui riuscivo a far passare più velocemente il tempo erano durante la notte mentre con dei miei amici facevamo videocall, mi tenevano davvero up, a volte anche per tutta la notte da qui, il nome Senza Luna, dirò anche di più, è stato il primo ritornello scritto dall’inizio alla fine come mi era venuto in mente sin dalla prima volta, di solito la mia verve perfezionista mi trasporta troppo.
Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! Il lavoro è stato valorizzato da una clip?
Penso che sia stato fatto un lavoro magistrale nella sceneggiatura da parte di Myriam Colapinto e da parte del sottoscritto, un lavoro di regia altrettanto ottimo da parte di Domenico Lamanna, e poi per citare alcuni attori come Carmela Calò, Antonio D’Ingillo, Marianna Decomito e Albano Tikaj è stato fatto davvero un lavoro molto preciso sulle loro parti. La band invece è stata davvero spettacolare, siamo stati in sala prove per un bel po cercando di dare il meglio di noi in live.


Il lavoro sarà contenuto in un EP/Album?
In cantiere c’è qualcosa ma non so se Senza Luna farà parte di progetti futuri più grossi, al momento consiglio a tutti di godersi il singolo perchè arriveranno tante sorprese a breve.
Studi, gavetta, sudore e soddisfazioni… vogliamo conoscere la tua storia, tutto il suo percorso!
Dunque, nasco a Taranto, e vivo fino ai 18 anni in un paesino in provincia di Taranto: Palagiano. Mi sono diplomato allo scientifico del Ferraris a Taranto, dopo di che mi trasferisco al nord per motivi universitari, però sapevo che non avrebbe fatto per me, allora ci riprovo tornando giù al sud dopo anche aver scoperto di avere un disturbo psichico di personalità. In tutto questo però continuo a fare musica, frequentando vari contest e pubblicando nuovi pezzi. Nel 2018 fondo il mio marchio con l’aiuto di JT Communication e Thaurus Publishing la “Rockabilly Circus”, fu una sorta di etichetta messa in piedi da me e un mio socio, alla fine di questa esperienza però decidemmo di continuare da soli. All’inizio del 2021 arrivò Sorry Mom! un’etichetta che sin da subito mi ha fatto sentire davvero in famiglia, deciso per questa strada firmo il mio cosi detto “Deal” e ad oggi siamo in lavorazione su vari fronti.

Quali sono le tue influenze artistiche?
Partendo da Sean Price(R.I.P.) fino a Yungblud e Machine Gun Kelly, attraversando Eminem, Tech N9ne, Rick Ross e tutta la Maybach Music, per poi arrivare a Travis Scott, XXXtentacion, Lil Peep e Juice Wrld, ce ne sarebbero di robe da dire, preferisco a volte far parlare la mia musica per me. Mi hanno sempre affascinato personalità come Kanye o Travis, gente davvero capace di fare di tutto, cerco di convogliare anche io tutte le mie influenze e farne tesoro per creare la mia personalità.
Quali sono le tue collaborazioni musicali?
Musicalmente ho un paio di collabo interessanti che non vorrei svelare, però di solito collaboro con i miei amici più stretti, tra questi un nome che mi sento di fare è “Party Poison”, sono un gruppo davvero interessante, eclettico e a livello di immagine davvero di impatto, con loro posso dire che ci sarà qualcosa di davvero bello a breve
E le collaborazioni con WHOISGABCO e Sorry Mom! nel lavoro in promozione?
Whoisgabco è un mio amico con cui ho prodotto forse le tracce che sono andate meglio, insieme a lui in questo momento sto lavorando con Anatema, Romeo Marchi e tanti altri per qualcosa di veramente importante, per quanto riguarda Sorry Mom! è una delle poche realtà italiane che secondo me crede davvero in quello che i suoi artisti fanno perciò davvero super bene.
Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?
Sicuramente la libertà mentale di poter pensare e dire ciò che si vuole, senza mezzi termini, e poi il bisogno di raccontare la mia vita, immagino il mio bisogno di fare musica come un evento nel deserto con un palco e io sono tra l folla, ad un certo punto io alzo la mano e grido “Ehi ci sono anche io”, da piccolo soffrii molto il distacco sociale che il mondo intorno a me sembrava aver creato quindi principalmente per questo, quando poi ho anche iniziato una terapia personale con la mia psicologa ho iniziato anche a voler mandare un messaggio di libertà mentale nelle proprie idee e pensieri con anche dell’ironia, il modo in cui più mi piace raccontare le esperienze è proprio tramite il gioco a volte anche spinto, sapendo di far contrasto con l’attuale momento storico anche, ma è un bisogno che ho e che mi viene da dentro.
Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?
Pubblicazioni ne ho fatte davvero tante da quando ne ho 17, quelle di cui vado più fiero sono sicuramente “666”, “Io” ed ora “Senza Luna” senza nulla togliere agli altri singoli che sono usciti ma questi 3 raccontano davvero una parte molto intima del mio personaggio e della mia persona, per quanto riguarda live, concerti e concorsi no spoiler, in passato ne ho fatti un po ma adesso sto preparando qualcosa di davvero interessante, appena succederà qualcosa inviterò tutti a tenersi informati perchè sarà qualcosa di davvero interessante, anche perchè è sul palco che metterò fuori tutta la mia vena artistica
Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?
Penso che finalmente ci sia spazio per tutti, mi spiego: se sei bravo puoi prenderti tranquillamente la tua fetta di pubblico e fare davvero qualcosa di bello come tanti stanno già facendo e come punto a fare io specie con i miei prossimi progetti, non cambierei nulla in realtà l’unica cosa che forse vorrei migliorasse sarebbe vogli da parte di ogni artista di continuare a studiare, anche qui mi spiego: a tutti capita di associare un artista italiano con un artista estero in modo benevolo ovviamente, vedo che all’estero però molte volte sono molto più sofisticati gli artisti, non nei messaggi, ma nel modo in cui questi fanno musica, vorrei semplicemente una scena un po più grintosa e con più ricerca artistica come già qualcuno fa.
Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?
Sicuramente “666” per capire chi sono, “Ok Ciao” perchè a parere mio è davvero una hit che può piacere a tutti e “Di Lusso” una mia vecchia gloria anche se qualcosa del genere forse sta per tornare.
Come stai vivendo da artista e persona questo periodo del covid-19?
All’inizio soffrivo molto il non uscire e il non vedere nessuno, questo mi creava un’insoddisfazione dal punto di vista artistico perchè non vivendo nulla non sentivo nulla di nuovo da poter dire e raccontare, poi quando la situazione si è stabilizzata sono riuscito ad avere un’ispirazione molto forte che mi sta facendo scrivere ed anche in modo più sciolto.
Quali sono i tuoi programmi futuri?
Sicuramente far uscire un mio primo progetto ufficiale, e poi fare quanti più concerti live possibili, in più sto lavorando anche a qualcosa che va oltre la musica ma che è una mia grande passione, presto si scoprirà tutto.

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