Incontriamo Suore Bologna vita e curiosità partendo da “Per sempre estate”

Con grande gioia diamo il benvenuto a Suore Bologna, artiste poliedriche che raccolgono consensi a go-go. Recentemente impegnate nella promozione del lavoro “Per sempre estate”, condividiamo con felicità l’intervista a Suore Bologna, grati e onorati per il loro tempo e la cortesia riservataci! Affronteremo perciò aspetti musicali e di vita, Suore Bologna ci condivideranno quelle che sono le  loro collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Ma largo ai convenevoli, diamo un caloroso benvenuto a Suore Bologna!

Com’è nata la vostra passione per la musica?

Il gruppo è nato tra una risata, un microfono e uno dei primi cellulari che faceva video decenti ! La “vera” musicista, oltre ad essere l’ideatrice e leader del gruppo, è “Suor” Immacolata, che vanta un significativo percorso nel panorama musicale internazionale, con esperienze decennali in Cina, Giappone e negli Emirati. La nascita del Gruppo affonda le radici in una storia lontana che inizia con Suor Alberta Cocchi della congregazione delle Visitandine dell’Immacolata, oggi scomparsa. Tuttavia, noi siamo amiche, madri e sorelle di provenienze diverse che ci siamo “incontrate” a Bologna e abbiamo raccolto il testimone. La musica è stata immediatamente la nostra lingua: crea unione, solleva il morale e fa ballare e cantare anche coloro che affermano di non saperlo fare.

Dietro un personaggio possono esserci una, cento o mille persone. Chi sono le Suore Bologna?

Siamo una vera “comunità”! Dietro a questo velo ci sono donne, madri, lavoratrici, sorelle e amiche. Ogni “Suora” porta con sé la propria storia, il proprio carattere e la propria voce. Insieme, creiamo un’unità: una combinazione di energia, ironia, tanto cuore e un forte desiderio di stare insieme. Vogliamo portare aiuto, conforto e un sorriso anche agli altri.

Da un incontro o da uno scontro, tutto può essere ispirazione. Com’è nato il brano “Per sempre estate”?

Da un incontro straordinario! Durante un nostro concerto di beneficenza, assieme alla Nazionale Italiana di calcio del Mister Moreno Buccianti, abbiamo avuto l’opportunità di incontrare Tiago Da Silva, un artista brasiliano presente per le stesse nobili motivazioni. È scattata subito la scintilla! Tiago ci ha poi presentato William Di Lello, un cantante italo-canadese. Pop, latin, dance, funky e percussioni brasiliane…Avevamo voglia di un brano solare, senza parolacce, che ti faccesse dire : “Per sempre estate”…

Il singolo è accompagnato da un videoclip?

Sì! Come ogni brano che merita attenzione, è stato creato un videoclip molto “scatenato” girato a Villa Capriata. Balli, sorrisi, veli al vento e zero seriosità. L’estate si vede, si balla, si vive. Il video si presenta come un vero e proprio minifilm, diretto da Caforio Immacolata e Francesco Cerillo — con Davide De Marco nel ruolo di aiuto di regia, Filippo Bressan e Virginia Colombara come primi e secondi assistenti, scenografia realizzata da Sergio Blanchera, assistenza alla produzione di Vincenzo Sorrentino e operatore Luca Bortolazzi. Più di 100 persone hanno preso parte alle riprese, tra cui le splendide ballerine brasiliane Kelly e Giorgia Ramon, insieme a Mariella Squeo e il suo magnifico corpo di ballo.

È prevista l’uscita di un album?

Ci stiamo lavorando! Dopo 11 anni a reinterpretare Sanremo, era ora di dire “ecco chi siamo noi”. “Per sempre estate” è il primo passo. L’album è il sogno che stiamo cucendo, pezzo dopo pezzo.

Cos’è per voi l’arte? E cosa rappresenta la musica nel vostro percorso?

Per noi l’arte è una forma di libertà espressa attraverso se stessi. È un modo per comunicare emozioni, raccontare storie e connettersi con gli altri in maniera autentica e profonda. È un linguaggio universale che supera le barriere e avvicina le persone, regalando momenti di gioia e riflessione.La musica e il ballo sono il nostro rifugio, Le prove in parrocchia del giovedì costituiscono la nostra oasi di felicità, un rifugio dal ritmo frenetico della vita quotidiana e dalle preoccupazioni. Ci hanno condotte dai portici di Bologna fino ai palchi di tutta Italia. È potere, è leggerezza, è credere in sé stessi, è quel momento magico in cui il pubblico canta insieme a te a squarciagola, è pura gioia quando ridono insieme a te e non di te se sbagli un passo.

Quali sono le vostre principali influenze artistiche?

Sanremo Festival, ovviamente! Ma anche il format delle Sister Act, il pop italiano, il latin, il funky anni ’90, il gospel: siamo follemente innamorate di Francesco Gabbani ma anche di Tony Pitony.

Quali messaggi desiderate trasmettere attraverso la vostra musica?

La musica può essere splendida anche senza eccessi. Non è necessario utilizzare parolacce, né indossare mini tanga luccicanti per creare spettacolo. Non serve svestirsi per trasmettere un messaggio significativo. Si può toccare il cuore delle persone, attraverso l’onestà di essere autentici e non seguendo le mode effimere del momento. Si può essere donne, sorelle, diverse… e stare insieme portando avanti un progetto. Niente etichette, solo “entra e canta con noi”.

Parliamo delle vostre esperienze tra pubblicazioni, concerti, live e concorsi: quali sono state le tappe più significative del vostro percorso?

Le apparizioni televisive su Rai, nelle tv locali e su Mediaset → Tu sì que vales → il servizio di TG 2000 tv Vaticanica, il sold out del nostro primo spettacolo teatrale al Teatro Comunale di Zola (BO) in favore di ANGSA, le parrocchie dove abbiamo cantato, così come le chiese che hanno ospitato i nostri concerti, ci accolgono sempre con un sorriso, nonostante non abbiamo i “voti”. Ogni esibizione è un passo avanti, poiché il pubblico è la nostra medaglia.

Cosa pensate dell’attuale scena musicale italiana? E cosa cambiereste o migliorereste?

Ecco la famosa domanda da un milione di dollari! A volte la scena attuale per noi non è comprensibile. Forse siamo di un’altra generazione, forse è perché siamo cresciute a pane Mina, Cocciante e Battisti. Se potessimo cambiare qualcosa? Più spazio alla musica che fa stare bene, basta con le disgrazie cantate, avanti con la musica che unisce le generazioni e che si può cantare da 2 anni a 90 anni. Senza bisogno di strafare per fare rumore.

Oltre a “Per sempre estate”, quale altro vostro brano consigliereste di ascoltare per conoscere al meglio il vostro progetto?

Ovviamente tutte le nostre cover sanremesi in chiave “Suore”! Lì capisci subito chi siamo: rispetto per la canzone italiana + ironia + energia da palco. Sono la nostra carta d’identità. C’è una playlist già pronta su YouTube con tutti i nostri successi da ascoltare in loop!Per riflettere e tranquillizzare l’anima, vi consigliamo di ascoltare “Mi manchi” di Fabio Concato: è pura poesia.

Quali sono i vostri sogni nel cassetto?

L’Ariston! Sì, lo affermiamo con entusiasmo: portare il nostro “messaggio” sul palco dell’Ariston durante il festival di Sanremo è un grande sogno che speriamo si realizzi nel 2027! Non aspiriamo a competere, ma sarebbe davvero fantastico partecipare alla serata delle cover per sostenere il cantante in gara. Hanno già partecipato Topo Gigio e Tony Pitony; un gruppo di suore anziane e pazzerelle è proprio ciò che manca su quel palco.

Mr. Stefano di Martino, ci rivolgiamo a te con tutto il nostro affetto , e attendiamo il miracolo!…