Incontriamo DEBUNK formazione grintosa, vita e curiosità partendo da GRIT MY TEETH

Incontriamo DEBUNK  formazione grintosa, vita e curiosità partendo da GRIT MY TEETH

Con grande riconoscenza diamo il benvenuto alla band DEBUNK , formazione poliedrica che sta raccogliendo consensi crescenti nel pubblico italiano. Recentemente impegnata nella promozione del lavoro GRIT MY TEETH, leggiamo con senso di empatia l’intervista alla band DEBUNK , grati e onorati per il loro tempo e la cortesia riservataci! Avviciniamoci con garbo e curiosità al mondo musicale e personale dei componenti, la formazione DEBUNK ci racconterà con quelle che sono le collaborazioni, fra le quali con Sorry Mom!, le esperienze, e i progetti futuri. Andiamo a capofitto a fondo e diamo un caloroso benvenuto alla band DEBUNK !

Com’è nata vostra la passione per la musica?
La passione della musica ci accompagna sin dall’inizio della nostra adolescenza, negli anni 90 c’era un gran fermento a livello di concerti soprattutto nella scena punk sia italiana che internazionale.

Dietro un personaggio può esserci 1, 100 o 1000 persone. Chi è DEBUNK e?
Debunk non è altro che il frutto del lavoro continuo di persone che vogliono comunicare attraverso la propria musica esperienze di vita, emozioni e dolori.

Prima l’uovo (il testo) o la gallina (la musica). Com’è stato il processo di creazione di GRIT MY TEETH?
Di solito quando dobbiamo scrivere nuovi pezzi partiamo sempre dalla musica, poi arrangiamo il brano e infine ci adattiamo un testo a seconda di quello che voglio esprimere.

E com’è nato il suo videoclip?

Il video e il singolo in realtà doveva essere un altro. Quando abbiamo inziato a girare le scene però ci siamo accorti che forse sarebbe stato meglio scegliere un altro pezzo. Ne abbiamo parlato anche con il regista (Zeb Cavallo) ed effetivamente dopo un breve briefing abbiamo deciso di cambiare il singolo.
È prevista l’uscita di un disco?

Il nuovo disco (il secondo ufficiale) è previsto all’inizio dell’anno nuovo. Gennaio 2022.
Cos’è per voi l’arte, la musica?

La musica e l’arte non è altro che un modo per esprimere quello che in quel momento l’artista sente.

Non a caso il nuovo disco è nato nel periodo della pandemia e tratta temi riconducibili a disagio, frustrazione e depressione dato il periodo storico.
Quali sono le vostre influenze artistiche?

Le nostre influenze derivano dalla scena californiana e newyorkese o americana in generale.

Alcuni gruppi di riferimento possono essere (Good Riddance, Nofx, Ramones, Rancid)
Quali sono le vostre collaborazioni musicali?

Collaboriamo ormai da 3 anni con Sorry Mom! Label che cura promozione, management e booking
E la collaborazione con Sorry Mom! nel lavoro in promozione?

Sorry Mom! Come già detto ci aiuta e ci accompagna verso la finalizzazione, le parti burocratiche per ogni pubblicazione compreso il nuovo disco.
Quali sono i contenuti che volete trasmettere attraverso la vostra arte?

Rabbia, frustrazione ed emozioni che riguardando le nostre esperienze e la società in cui viviamo.
Parliamo delle vostre pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?

Da segnalare prima della pandemia abbiamo condiviso il palco con i Lagwagon a Milano al Live club di Trezzo, in passato abbiamo aperto concerti di GBH, Nabat, Ratos de Porao, Raw Power e Nuclear Assault. La band vanta membri di Raw Power, ex Los Fastidios , Pnd e Beacuse the Bean (tutte band della scena punk hardcore italiana)
Cosa ne pensate della scena musicale italiana? E cosa cambiereste/migliorereste?

La scena musicale italiana è molto cambiata rispetto agli anni 90 dove si potevano trovare migliaia di concerti, situazioni interessanti e fanzine. Da anni ormai in Italia è sempre difficile organizzare  o suonare in giro perché vuoi per il scarso interesse, la mancanza di posti e le questioni burocratiche.

Credo derivi tutto ciò dalla scarsa cultura underground dove in altri paesi ancora è forte (Germania ad esempio) Sicuramente l’avvento del digitale e la scomparsa dei supporti fisici da un lato ha fatto si di arrivare a livello mediatico più lontano ma dall’altra parte la perdita e la voglia di andarsi a vedere un concerto o comprarsi un disco.
Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigliate di ascoltare?

Vi segnaliamo il disco precedente “Doped Life” che lo potete trovare su spotify, deezer, Itunes e tutti gli stores digitali.
Come state vivendo da artista e persona questo periodo del covid-19?

Questa pandemia ha sicuramente bloccato tanto entusiasmo e possibilità di andare a suonare in giro. Devo dire però che dopo la piccola ripresa abbiamo fatto un paio di date tra l’emilia e le marche e abbiamo avvertito come la gente abbia fame di concerti e di musica soprattutto in questo periodo.

Nonostante tutto siamo riusciti a trovarci e piuttosto che stare con le mani in mano abbiamo composto e registrato il disco prossimo in uscita.
Sorprese e anticipazioni. Cosa bolle in pentola e a cosa state lavorando?

Stiamo aspettando che ci consegnino i vinili del nuovo disco, avremo un paio di date interessanti intorno a marzo che presto annunceremo e verso l’estate altre situazioni in vari festival

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