Ale Varrone senza segreti, da “Una notte con te” ai più interessanti retroscena!

Diamo oggi il benvenuto a Ale Varrone, artista poliedrico che raccoglie consensi a go-go. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro “Una notte con te”, approfondiamo con riconoscenza l’intervista a Ale Varrone, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Leggeremo di più sulla vita musicale e artistica, Ale Varrone ci condividerà con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Entriamo nel vivo dell’intervista e diamo un caloroso benvenuto a Ale Varrone!

Com’è nata tua la passione per la musica?

La mia passione per la musica c’è fin da quando sono piccolo, mi sono avvicinato a quel mondo circa tre o quattro anni fa quando in pausa pranzo da lavoro ho iniziato a scrivere e cantare.

Com’è nato ” Ale Varrone” e il suo personaggio, il suo sound?

Il mio nome d’arte è lo stesso del mio nome reale, sono Ale e non sono mai riuscito a trovare un altro nome per descrivere al meglio il mio personaggio. Quello che cerco di rappresentare nelle mie canzoni è l’aria che respiro tutti i giorni nell’abitudine e nella routine del posto in cui vivo.

Da un incontro o da uno scontro, tutto può essere ispirazione. Com’è nato il lavoro “Una notte con te”?

Ero con il mio chitarrista Giordi nel campo di fianco a casa, quando ci siamo messi a guardare i cavalli e raccontare quello che era il nostro sogno, il nostro ideale perfetto di giornata assieme.

Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! Il lavoro è stato valorizzato da un videoclip?

Sì, abbiamo creato un videoclip con una mia amica girato nel mio posto preferito.

Il lavoro fa parte di una serie di uscite che culminerà in un disco?

 Questa uscita sarà solo un singolo, però diciamo che ho in programma delle belle novità…

In salita o in discesa. I percorsi artistici si sviluppano sempre tra mille peripezie, vuoi raccontarcele?

Diciamo che per me la musica è una passione che accompagna il mio lavoro, la mia famiglia e la mia vita. Pensare che possa diventare il mio vero lavoro mi sembra talmente surreale che per adesso mi piace tenerla lì, come il gioco preferito di un bambino.

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

Voglio portare la gente a vivere la mia realtà, sentire la mia stessa aria e provare le mie stesse emozioni. Far capire come vivo ma senza chiedere il consenso o senza paragonarlo, semplicemente descrivendolo come una storia.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

Io apprezzo tutta la musica, se qualcuno sente di dover raccontare qualcosa perché non dovrebbe, diciamo che ci sono artisti che assecondo di più e altri di meno, però questo non cambia il mio pensiero.

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?

Diciamo che i brani che ora sono pubblicati li ho fatti parecchio tempo fa, però consiglio di stare connessi perché ci sono parecchi nuovi brani pronti ad uscire.

Progetti a breve e lungo termine?

Sia a breve che a lungo, io continuerò sempre a fare musica vada come vada: non voglio rinunciare alla mia passione.