Intervista a con DANU & Still Charles formidabili artisti

Intervista a con DANU & Still Charles formidabili artisti

Con grande gioia diamo il benvenuto a DANU & Still Charles artisti poliedrici che stanno spopolando nelle piattaforme musicali. Recentemente impegnati nella promozione del lavoro occhi rossi, pubblichiamo con gratitudine l’intervista a DANU & Still Charles, grati e onorati per il loro tempo e la cortesia riservataci!

1-            Com’è nata la vostra passione per la musica?

STILL:   Fin da piccolo sono stato sempre affascinato e immerso nella musica: ho iniziato a suonare il pianoforte alle elementari fino a quando a 17 anni mi sono messo a strimpellare la chitarra da autodidatta; da quel momento sono nate le prime canzoni e ho capito quanto davvero mi piacesse scrivere e suonare qualcosa di mio, di sfogo e un rifugio dalla vita di tutti i giorni

DANU: io invece ho un percorso un po’ atipico per un artista, diciamo che la maggior parte del tempo sono sempre stato dall’altra parte, quella passiva, da ascoltatore (sono cresciuto con i pezzi di Battisti, 883 e Vasco).

3 anni fa mi sono trovato in un momento particolarmente buio e ho iniziato a sfogarlo scrivendo  canzoni, ci ho preso subito gusto e ho visto che alla fine mi veniva bene e mi dava soddisfazione, così ho continuato a farlo con continuità.

2-            Dietro un personaggio può esserci 1, 100 o 1000 persone. Chi sono DANU & Still Charles?

STILL: Credo che “Still Charles” sia molto simile a “Carlo”, infatti tutto quello che cerco di comunicare con la musica nasce dal desiderio di esprimere le emozioni che provo, senza nessun filtro di mezzo; attraverso il personaggio di “Still Charles” riesco a raccontare tutto ciò che “Carlo” ha in testa nella vita di tutti i giorni.

      DANU: Certe volte si punta a crearsi un personaggio in modo da attrarre di più le attenzioni del        pubblico e delle etichette, però questo poi magari non corrisponde a chi sei veramente. Ecco io vorrei far cercare di corrispondere DANU a Daniele, quindi mostrando tutte quelle che sono varie sfaccettature di me: intimo, emotivo, malinconico, romantico, e qualche volta anche preso bene

3-            Da un incontro o da uno scontro, tutto può essere ispirazione. Com’è nato il brano “occhi rossi?”

“occhi rossi” è nato in maniera completamente spontanea. Ci siamo conosciuti su Instagram con l’uscita dei rispettivi singoli, dopo poco tempo i nostri brani sono finiti in “top viral 50” nello stesso giorno e l’abbiamo preso come segno del destino! Abbiamo così deciso di unire i nostri due stile creando un brano composto influenze indie, pop e punk!

4-            Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! Il lavoro è stato valorizzato da un videoclip?

Si, ci sarà un videoclip

5-            Il lavoro fa parte di una serie di uscite che culminerà in un disco?

DANU: Si la mia idea è di far uscire ancora qualche singolo prima di arrivare poi alla pubblicazione di un disco che è già quasi pronto.

STILL: Si anch’io punto a pubblicare qualche altro singolo con l’intento di racchiudere poi tutto in un disco, con un concept che accumuni tutte le tracce presenti.

6-            In salita o in discesa. I percorsi artistici si sviluppano sempre tra mille peripezie, volete raccontarcele?

STILL:Quando ci si butta nel mondo della musica, nella maggior parte dei casi, la strada che si deve percorrere è ripida e in salita. Il mio primo ostacolo è stato sicuramente la timidezza, infatti inizialmente scrivevo pezzi senza pubblicarli, ma con il passare del tempo mi sono reso conto dell’errore che stavo commettendo e mi sono deciso a far conoscere a tutti la mia musica e quello che avevo dentro. Un ringraziamento speciale va al mio amico e produttore Riccardo Foresi che mi ha spinto fin da subito ad intraprendere questo percorso.

DANU: Il mio percorso è nato proprio da un momento negativo e ne sono arrivati poi altri, perché essere indipendente ti porta ad avere sempre un sacco di pensieri in più e certe volte fai fatica.

Uno dei miei pensieri fissi è il fatto di avere iniziato tardi a fare musica e quindi di essere un po’ indietro a tanti coetanei che lo fanno da anni. Alla fine sono proprio queste difficoltà che poi fanno maturare un artista e gli permettono piano piano di crearsi una strada sempre meno in salita.

7-            Quali sono le vostre influenze artistiche?

       STILL:Credo che nella mie uscite pubblicate fino ad ora si faccia fatica a distinguere una vera e propria influenza artistica. Ho sempre ascoltato tantissima musica e di tanti generi diversi cercando di prendere il meglio da tutti, dal rock anni 80/90, al rap americano, fino ad arrivare al pop indie degli ultimi anni. Nonostante ciò credo che il mio concept musicale sia un po’ a cavallo tra l’indie ed il pop/punk. Per quanto riguarda gli artisti stranieri ho ascoltato pià di tutti i Red Hot, Coldplay ,Machine Gun Kelly, mentre nella musica italiana i miei preferiti sono Coez, Rkomi e Dutch Nazari

DANU: Oltre a gli ascolti di infanzia ho ascoltato tantissimo Coez, Gazzelle e Frah Quintale per quanto riguarda l’italiano. Ma principalmente ascolto indie pop americano, su tutti Jeremy Zucker, LANY e Blackbear, da cui spesso cerco di prendere qualcosa anche se sono diversi poi da quello che è il mio stile.

Cosa ne pensate della scena musicale italiana? E cosa cambiereste/migliorereste?

STILL: Negli ultimi anni la scena musicale italiana è in netta crescita; ci sono moltissimi artisti emergenti che meritano di essere ascoltati. Sicuramente un problema che ho sempre notato è il fatto che tutti seguono ossessivamente la wave; per esempio ora che la rap/trap sta passando di moda tutti quelli che prima si identificavano in quel genere, improvvisamente, stravolgono le loro sonorità e si ritrovano a fare pezzi punk e pop anni 80’, insomma si punta sempre a fare ciò che “funziona”.

DANU: Credo che nel breve tempo ci sia stato un esponenziale aumento della qualità, e la musica italiana inizia a girare anche all’estero. Questo dimostra che stiamo andando nella direzione giusta.

Una cosa che mi piacerebbe è dare più possibilità ad un artista indipendente di farsi notare, gira troppo tutto ancora sulle playlist, e le grandi radio sono monopolizzate dalle major discografiche

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigliate di ascoltare?

Beh sicuramente i nostri brani che ci hanno permesso di farci conoscere : “Sottosopra” e “è stato bello”

Poi vi consigliamo “Vietnam” di Giuse The Lizia, “Ok:)” di Sina, “Baby Goddman” di Tananai, “Buzz Lighteyear” di Sami River e “Poster” di Cicco Sanchez

8-            Come state vivendo da artisti e persone questo periodo del covid-19?

STILL: Personalmente ho vissuto il periodo del Covid 19 in maniera relativamente tranquilla; non mi è pesato il fare di dover stare chiuso a casa, principalmente perché mi piace molto stare da solo e avere dei momenti di solitudine. Infatti proprio in quel periodo mi sono convinto di voler intraprendere il mio percorso musicale.

DANU: Per quando mi riguarda ci sono stati momenti contrastanti, certe volte la situazione mi ha ispirato, altre volte mi ha buttato il giù il fatto di non poter vivere tranquillamente. Per quanto riguarda la situazione Live per noi non ha influito perché siamo all’inizio e ancora non abbiamo date.

9-            Quali sono i vostri programmi futuri?

STILL: Non mi piace troppo pensare al futuro, quello che so è che certamente continuerò il mio percorso musicale e che punterò alla pubblicazione di EP/Album, cercando di restare il più federe possibile a quello che mi ha portato finora qui, ovvero vedere la musica come un divertimento e come rifugio dal mondo reale.

DANU: Come ho già detto ho un album quasi pronto e insieme a Pietro Celona, che ha prodotto tutti i brani, stiamo studiando il percorso giusto che porterà poi alla sua uscita, sicuramente usciranno ancora un po’ di singoli.

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