Notti e altre storie, raccontate direttamente da Michele Cristoforetti

Notti e altre storie, raccontate direttamente da Michele Cristoforetti

Con grande riconoscenza diamo il benvenuto a Michele Cristoforetti, artista poliedrico che raccoglie consensi a go-go. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro Notti, approfondiamo con riconoscenza l’intervista a Michele Cristoforetti, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Entriamo più a fondo nella vita e nelle opere, Michele Cristoforetti ci racconterà con quelle che sono le collaborazioni, fra le quali con BlogDellaMusica,BDM Press, le esperienze, e i progetti futuri. Tuffiamoci in questo mondo speciale e diamo un caloroso benvenuto a Michele Cristoforetti!

Com’è nata tua la passione per la musica?

la mia passione è nata dalla pura scrittura, ho sempre scritto molto, sempre per me, per ricordare quello che a volte riesco a capire, anche se molto più spesso è proprio quello che non capisco a mettere nei miei testi.

poi nulla, il mio debole per le sfide che quindi. quasi per scommessa, ho iniziato a metterne qualcuno in musica.. è andata così!

Il personaggio può essere una maschera, protettiva quando ci esibiamo. calato il sipario, chi troviamo dietro michele cristoforetti e il suo personaggio?

ma guarda, in realtà penso assolutamente debba essere la stessa persona, in primis perché sarebbe una parte da recitare troppo onerosa per essere credibile, in secondo piano non riuscirei a divertirmi e quindi, soprattutto live, sarebbe un fiasco totale.

Come è stato concepito il lavoro notti?

è stato scritto dopo una telefonata con un amico, mi è partito un film in testa che ho provato a riprodurlo il piu simile possibile nel clip. la ricerca in questo caso più difficile è stata l’atmosfera sonora, che alla fine è arrivata da sola in studio di registrazione.

Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! il lavoro è stato valorizzato da una clip?

si credo siano importanti effettivamente più le immagini nel linguaggio che ci stiamo abituando ad usare. questo non significa che si possano trascurare le produzioni audio.

io credo che se si gira su di un brano fico il video sarà una conseguenza in qualche modo.

Il lavoro fa parte di una serie di uscite che culminerà in un disco?

si è così, infatti ad inizio anno riusciremo a racchiudere in un album, tutte le uscite degli ultimi due anni, tra pandemia, lo streaming, i live in punta di piedi e la ripartenza. tutto quanto in dieci brani che già da febbraio vorremmo rendere disponibili.

Com’è stato il percorso dall’esordio ad oggi?

in realtà ho sempre tenuto stretta la mia motivazione iniziale, che voleva essere quella di creare una specie di community o comunque un gruppo di persone che abbiano come fine quello di condividere le esperienze che io racconto in musica e che a tante persone in qualche modo risuona profondamente.

un po’ quello che capita a me con l’arte di molti artisti, di qualunque forma d’arte si tratti.

Quali sono le tue influenze artistiche?

io inizio con i grandi cantautori italiani, da de andrè a de gregori da bertoli a fossati.

poi la mia passione per la musica elettronica e per il rock americano ’80/’90 ed il british rock ha dovuto trovare un compromesso con i contenuti impegnati dei maestri descritti qua sopra.

il mio primo disco è la ricerca di tutto questo, in “ancora qui” il secondo disco invece, ci siamo arrivati molto vicini, mentre negli ultimi due anni credendo di aver capito la mia strada più autentica, ho finito per centrifugare tutto di nuovo e forse era quello che cercavo realmente.

il risultato lo ascolteremo prestissimo anno con il nuovo album che riporterà tutto quanto, compresa la breve lista delle poche ore dormite nei periodi di produzione…;)

Quali sono le tue collaborazioni musicali?

collaborazioni che continuano, come con quelle compagnie che a tavola pur passando gli anni non ci si stanca mai di avere, sono rimaste con maurizio solieri, con max marcolini, marco dieci, quest’ anno aggiungeremo marco borsatti che lavorerà sugli ultimi due pezzi del disco.

E le collaborazioni nel lavoro in promozione?

collaboro con germanelli da parecchi anni per promuovere le nuove uscite e ed i miei live, ho trovato una figura seria e competente oltre che uno che ad un musicista, un plus da non sottovalutare.

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?

normalmente i miei disagi, le mie deviazioni, le paure, alternate ai temi sociali o meglio le dinamiche sociali che mi fanno piu incazzare, come il bullismo o l’estinzione dell’identità originale degli individui.

il cinismo e l’allarme umanità che stiamo vivendo, la soppressione dei principi essenziali alla convivenza civile.

 poi vabbè mi affascinano molto le rivelazioni neuroscientifiche che continuano a sorprendermi e a darmi risposte che è tutta la vita che stavo cercando.

ho scritto un brano anche per chico forti che ho portato su 20 palcoscenici molto popolari quest’estate nonostante le limitazioni, tematica scandalosa che mi porterà a riportare anche con il grande omar pedrini con il quale condividerò il palco a riva del garda il 12 novembre in un evento proprio per chico.

parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?

i live sono la dimensione espressiva che preferisco in assoluto, prendere il contatto diretto, capire direttamente dagli occhi degli spettatori quale dovrà essere il respiro della serata. ci investo e ci investiamo un sacco di tempo e di energia nella presentazione di uno spettacolo al massimo delle nostre capacità. dal blake summer tour di quest’estate al tour teatri adesso in corso ad esempio abbiamo fatto già delle integrazioni, tecnologiche e sceniche per regalare uno show adrenalinico ed emozionante, questi i due requisiti prioritari che deve avere lo show.

chiaramente tutto possibile grazie ai magici musicisti che ormai da una decina d’anni mi accompagnano in ogni situazione live.

francesco rudari alle chitarre, davide dalle vedove alla batteria, michele bargigia al pianoforte, alessandro piva chitarre e bouzouki, michele rossi basso e percussioni, daniele matera e tommaso ermolli arrangiamenti e sequenze live.

il tutto coordinamento gestito da daniele calati, mio braccio destro ormai da parecchi anni.

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? e cosa cambieresti/miglioreresti?

a me piace molto il momento artistico che stiamo vivendo, libero, di qualunque forma di linguaggio e di presentazione. non è stato sempre cosi, quindi super ler quanto mi riguarda.

avere dei limiti imposti dalle stesse emittenti o media che siano, è un limite alla possibilità di diffondere la propria arte. essendo io in primo luogo ma anche tutto il team con il quale collaboro, sperimentazione in primis, avere questa apertura è sicuramente un buon punto di partenza per poter andare avanti senza troppi vincoli.

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?

vi farei ascoltare le ultime produzioni come “blake”, “penso”, “come stai” oltre alle più navigate “ancora qui”, “mania” e  ”rave party” tutti i testi sicuramente saranno all’interno dell’album dea prossima stagione. quello che di nuovo ho metabolizzato o comunque ho sperimentato negli ultimi due anni appunto.

Come stai vivendo da artista e persona questo periodo del covid-19?

l’allerta è finita per quanto mi riguarda già da qualche mese e comunque non ci ho mai voluto fare più di tanto caso sai, la pandemia ci ha fatto perdere tempo e ci ha di conseguenza fatto incazzare molto ma abbiamo lavorato comunque sempre, preparato e provato e non abbiamo mai perso l’entusiasmo, siamo sempre rimasti sui blocchi di partenza, lo sparo non lo abbiamo forse mai sentito o manco aspettato dato che tra streaming e concerti “al limite del consentito” non ci siamo realmente mai fermati del tutto.

Sorprese e anticipazioni. cosa bolle in pentola e a cosa stai lavorando?

tante tante cose, appunto a febbraio contiamo di uscire con un album nuovo di zecca, ma ormai ho in fase di mixing in queste settimane tre ultime produzioni che mi fanno davvero venire voglia di eseguirle subito live.

un po’ di elettronica ancora, i sintetizzatori qua la fanno più da padrona ed il risultato oscilla tra l’edm ed il rock, questo il nuovo equilibrio per la chiusura di questo progetto che personalmente mi gasa un sacco.

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