Un caffè con Alberto Ziliotto tutto sulla sua vita e su Reverse, eccezionale lavoro discografico

Un caffè con Alberto Ziliotto tutto sulla sua vita e su Reverse, eccezionale lavoro discografico

Accogliamo calorosamente a Alberto Ziliotto, artista poliedrico che sta raccogliendo consensi crescenti nel pubblico italiano. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro Reverse, leggiamo con curiosità l’intervista a Alberto Ziliotto, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Affronteremo perciò aspetti musicali e di vita, Alberto Ziliotto si aprirà a noi con quelle che sono le collaborazioni, fra le tante, quelle con Antoine Dufour,Michael Manring,Candyrat Records,DiMarzio, le esperienze, come Madame Guitar, Sarzana Acustic guitar meeting, A.D.G.P.Ainternational guitar rendez vous, Lago film Fest, Un paese a 6 corde e i progetti futuri. Ma largo ai convenevoli, diamo un caloroso benvenuto a Alberto Ziliotto!

Com’è nata la passione per la musica?

È nata quando avevi circa 10 anni, dovevo fare una recita a scuola in cui dovevo far finta di suonare la chitarra. Mi hanno messo una chitarra in mano e ho scoperto che spostando le dita sui tasti i suoni cambiavano, così i miei genitori mi hanno iscritto alla scuola di musica.

Com’è nato Alberto Ziliotto e il suo personaggio, il suo sound?

È nato un po’ alla volta, sono sempre stato affascinato dalla qualità del suono e quando ho scoperto questo modo di suonare la chitarra, ho iniziato a frequentare le fiere dedicate alla chitarra acustica proponendo la mia musica e conoscendo altri musicisti e liutai. Questo mi ha portato a capire come volevo suonare e a intrecciare relazioni con liutai e altri chitarristi

Credo che il processo di scoprire diversi suoni e generi sulla chitarra acustica, provando strumenti diversi e esplorando modi diversi di suonare confrontandomi con altri chitarristi abbia forgiato nel mio inconscio il mio suono e il mio modo di suonare.  

Come è stato concepito il lavoro Reverse?

Dopo aver pubblicato 2 album di sola chitarra acustica “purista”, volevo fare qualcosa di nuovo e diverso. Mi piace ascoltare ogni tipo di musica e volevo contaminare il mondo della chitarra acustica con dei suoni “elettronici”. Tutto è partito da un aggiornamento del mio gear che uso live, ho comprato un bel nuovo reverb e un looper per sperimentare un pò dal vivo. Una delle funzionalità del looper è quella di riprodurre al contrario le frasi musicali che registri. Da qui è nata l’idea di creare qualche brano partendo da questi suoni “reverse”, il primo che ho composto grazie al looper è “Poison”. 

Com’è stato il percorso dall’esordio ad oggi?

All’inizio puntavo molto a fare concorsi in giro per l’italia e anche all’estero, principalmente per farmi conoscere nell’ambiente del settore. Poi ho iniziato anche a suonare nei festival che organizzavano i concorsi e a scrivere qualche articolo per la rivista “chitarra acustica”. Il passo che mi ha spronato a fare sempre di più è stato quando la candyrat records ha pubblicato un mio video. È stata una soddisfazione in quanto tutti i chitarristi che stimavo e stimo tuttora pubblicavano video con loro e potevo avere la loro attenzione oltre che il loro bacino di utenza. 

Di recente sto cercando di puntare di più sui social dato il periodo… Mi sono attrezzato per fare delle dirette di qualità e sto cercando di far crescere i miei “numeri” sui social dato che è un parametro che è molto considerato anche dalle aziende che producono strumenti musicali e da chi organizza festivals. Sto cercando di pubblicare materiale di qualità in modo da ricercare l’attenzione degli utenti interessati alla qualità che magari non mi faranno raggiungere numeri enormi ma almeno sarano tutte persone interessate ai miei contenuti e non numeri e basta.

Quali sono le influenze artistiche?

Mi piace molto Franco Morone, ho studiato diversi suoi brani e credo che il mio stile venga anche da lui. Come dicevo prima, ascolto diversi tipi di musica come “Bon Iver”, “Mike Oldfield”, “Ben Howard”, “Pearl Jam”, “Pink Floyd” ma anche italiai come Ivano Fossati, Wrong On You e via dicendo… prendo ispirazione da diversi generi musicali per poi tradurli nella chitarra acustica, credo questo sia la chiave per superarsi sempre e crescere artisticamente.

Quali sono le collaborazioni musicali?

Da circa un anno ho attrezzato una stanza per registrare e fare mix della mia musica e non solo. Questa stanza mi ha permesso di alzare di un bel pò la qualità dei prodotti che faccio, permettendomi di farli comodamente da casa. Collaboro con altri musicisti della mia zona registrando chitarre per loro e mettendo a disposizione la mia stanza per registrare chitarre acustica e voci. Ho iniziato da circa un anno una collaborazione con “Walden Guitars” e “Adagio” producendo materiale audio video di qualità per loro.

Questa estate ho avuto anche la fortuna di fare una serata in centro a Modena con Marco Paolini (l’attore del vajont), è del mio paese e ha sentito la mia musica e abbiamo lavorato assieme a uno spettacolo in cui ho riarrangiato la mia musica per fare un tappeto sonoro alla sua fantastica voce nel raccontare il suo libro “Numero Primo”.

E la collaborazione/i con Antoine Dufour,Michael Manring,Candyrat Records,DiMarzio e nel lavoro in promozione?

Il mio ultimo lavoro “Reverse” è stato mixato da Antoine dufour, ero certo di aver bisogno dell’aiuto di qualcuno per la produzione artistica del mio album dato che volevo dargli un nuovo “vestito”. Ho scritto un pò di mail a chitarristi che stimavo e produttori e sono stato orgoglioso di aver ricevuto risposta positiva da Antoine come audio engineer per il mio album dato che è un chitarrista da paura e capisce cosa vuole un chitarrista nel suono.

Ho avuto la fortuna in passato di collaborare con Michael Manring, lui ha registrato una parte di basso per il mio brano “al tramonto”. 

Utilizzo da Circa 5 anni il pickup “black angel” della di marzio, quando era uscito ho preso l’occasione al balzo di installare un nuovo sistema di amplificazione per esplorare nuovi suoni così ho accoppiato all amulet trance audio il black angel per avere 2 sistemi di amplificazione che vengono miscelati da un preamplificatore esterno per avere un suono che dal vivo non abbia problemi e allo stesso tempo sia completo e bello da sentire.

La candyrat Records mi ha pubblicato diversi video, non ho firmato contratti con loro, sono quindi un guest artist ma sto lavorando a diventare un artista nel loro rooster.

Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la musica?

Quello che faccio con la musica è tradurre le mie emozioni e esperienze di vita nella musica, quindi credo sia un modo per esternare le mie emozioni in musica. Mi piacerebbe che chi ascolta i miei brani provasse le stesse emozioni che mi hanno ispirato nel momento della composizione. La musica che mi piace suonare è allo stesso modo rilassante e ritmata. 

 
Parliamo delle pregiate esperienze di live, concerti e concorsi come Madame Guitar, Sarzana Acustic guitar meeting, A.D.G.P.Ainternational guitar rendez vous, Lago film Fest, Un paese a 6 corde?

Credo che mantenere il contatto con chi lavora nel settore sia un modo per rimanere aggiornati e far girare il proprio nome nel circuito, in qualche modo per far vedere che sei “attivo”. Se dovessi paragonare che concerti mi hanno dato più soddisfazione direi che sono stati quelli al di fuori del mondo della chitarra acustica (come quello con Marco Paolini).

Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?

MI piacciono molto nuovi artisti come “Wrong on you” e “folcast”, credo che la scena indie abbia molte cose da dire. Negli ultimi 2 anni ritrovo una leggera contaminazione nel gusto musicale della scena indie Italiana che proviene dalla scena Londinese e Americana, questo mi piace in quanto incontra i miei gusti! per quanto riguarda la scena chitarristica, noto che molti giovani stanno cercando di sfondare prima nel mondo digitale e poi nel mondo reale, quando ho iniziato io era il contrario. Credo che gli strumenti ci siano e siano più accessibili rispetto a quando ho iniziato io, ma si rischia di cadere nel voler apparire “musicisti” o voler apparire “bravi” piuttosto che essere bravi musicisti. 
Un consiglio che vorrei dare a chi vuole entrare nel mondo della musica e farsi notare sia quello di creare del materiale di qualità e avere uno stile che sia riconoscibile e unico.

Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigliate di ascoltare?

Vi consiglio di ascoltare il mio album “tieniti tutto” , potete trovarlo su spotify, itunes o anche acquistarlo sul mio sito !

Come stai vivendo da artista e persona questo periodo del covid-19?

Sfrutto questo momento come un periodo in cui realizzare contenuti da pubblicare sui social e intrecciare relazioni con produttori di strumenti musicali e gear in genere.

Quali sono i programmi futuri?

Mi piacerebbe registrare un nuovo album e mi sono posto come obbiettivo del 2021 di seguire si più i social che al giorno d’oggi nel bene o nel male contano forse di più dei concerti e degli eventi live!


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