Disco Zodiac la band venuta dallo spazio!

Disco Zodiac la band venuta dallo spazio!

Impegnati con Cosmonauti e Retro Pop (Rumore di zona / The Orchard) rispettivamente singolo e album, i Disco Zodiac sfornano novità sempre interessanti e allettanti!

Fra le altre cose il gruppo dichiara <<È stato un percorso lungo e faticoso, soprattutto durante il lockdown, ma non ci siamo mai fermati avevamo voglia di nuove atmosfere, di un linguaggio più semplice e suoni “gommosi”.Così ce ne siamo fregati delle sonorità del momento, delle hit e della trap per creare qualcosa in cui credere, cercando semplicemente di divertirci e di farci ispirare dai vecchi cantautori italiani>>

Ringraziamo la creativa e innovativa band per il tempo, la simpatia e i retroscena che ci raccontano di seguito, in questa intervista!

Com’è nata la vostra passione per la musica?

I riff rabbiosi degli Arctic Monkeys e la cassa perfetta dei Daft Punk sono i due mondi che ci hanno motivato nel fare musica e che ci ispirano ancora oggi.

Cosa significa e com’è nato il nome “Disco Zodiac”?

Siamo degli amanti del cinema ed siamo rimasti colpiti dallo stile di ZODIAC di D.Fincher così abbiamo voluto inserirlo nel nome del nostro progetto e poi l’abbiamo unito a DISCO che era già di default ma non riusciamo a ricordare il perché!!!!

Comunque suonava bene e ci piaceva così.

Come è stato concepito il vostro primo disco “Retro Pop”?

Ci siamo resi conto di voler fare un tuffo nel passato creando però qualcosa di nuovo, così abbiamo iniziato a basarci sul vecchio cantautorato italiano per ricreare certe atmosfere vintage dando allo stesso tempo  una veste contemporanea.


Parliamo del vostro percorso dall’esordio a oggi, com’è stato?
Uno splendido massacro! Abbiamo passato tantissimo tempo in sala prove, abbiamo cambiato un sacco di studi di registrazione e fatto non so quanti live… tutto questo è tanto bello quanto stressante e dispersivo, con tutti gli alti e i bassi che circondano una band, ma possiamo definirci soddisfatti adesso. È solo il nostro primo album, ma è comunque un punto d’arrivo.

Quali sono le vostre influenze artistiche?
Ci piace lasciarci ispirare dai film di Lars Von Trier e dai Tame Impala

E le vostre collaborazioni musicali?

Siamo riusciti a dare vita a RETRO POP grazie alla produzione di Marta Venturini. Ci fa davvero piacere lavorare con lei

Quali sono i contenuti che volete trasmettere attraverso la vostra musica?
Vogliamo trascinare l’ascoltatore in delle atmosfere diverse da quelle che può trovare in radio o su Spotify, il testo e i singoli suoni sono solo parte di questo dipinto che la gente deve interpretare per intero.

Cosa ne pensate della scena musicale italiana? E cosa cambiereste/ migliorereste?

Inizialmente eravamo felici delle continue uscite diverse tra di loro, ma ci sembra che ultimamente ci sia un sovraccarico di proposte e di progetti musicali (non sempre ben strutturati purtroppo).
Tutto questo fa in modo che la quantità di musica “emergente” aumenti rendendo più difficile la selezione degli ascoltatori, facilitando invece le solite band, artisti non più indipendenti che si ritrovano avvantaggiati nei soliti canali preferenziali.

Oltre al singolo in promozione quale altro brano del disco ci consigliate di ascoltare?

Ci piace molto CDG, una canzone simpaticamente malinconica che si basa sui rapporti (con lieto fine o meno) che si creano in città lontane da casa e dal proprio paese.

Come state vivendo da artisti e persone questo periodo del Covid-19?

È una fase di mezzo veramente fastidiosa, ma cerchiamo di non pensarci e fare quello che possiamo, in studio e in sala.

Quali sono i vostri programmi futuri?
Non possiamo ancora anticipare nulla per ora, ma se le cose andranno per il verso giusto ne vedremo delle belle… incrociamo le dita!

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