Con grande riconoscenza diamo il benvenuto a Yotta, artista poliedrico che raccoglie consensi a go-go. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro “L’Italia”, pubblichiamo con estremo interesse l’intervista a Yotta, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Affronteremo perciò aspetti musicali e di vita, Yotta si narrerà con quelle che sono le collaborazioni, le esperienze, e i progetti futuri. Ma largo ai convenevoli, diamo un caloroso benvenuto a Yotta!
Com’è nata la tua passione per la musica?
La mia passione per la musica è nata quando ero molto piccolo. Mia madre ascoltava musica mentre faceva le faccende di casa e io sono cresciuto circondato da canzoni, melodie ed emozioni. In pratica, la musica ha sempre fatto parte della mia vita. Qualche anno dopo, quasi senza rendermene conto, ho scritto la mia prima canzone, ispirato da tutta la musica che ascoltavo a casa.
Cosa significa e com’è nato il nome Yotta e il suo personaggio, il suo sound?
YOTTA rappresenta la grandezza e l’infinito potenziale creativo. Ho scelto questo nome perché non voglio essere definito da un solo genere musicale. La mia arte attraversa confini, emozioni e sonorità diverse, mantenendo sempre una voce autentica. YOTTA non è un genere musicale: è la libertà di esprimerli tutti.
A volte l’ispirazione ti coglie quando meno te l’aspetti. È stato così per ‘L’Italia’?
Sì, assolutamente. L’ispirazione arriva spesso nei momenti più inaspettati. “L’Italia” è nata in modo molto spontaneo, dall’osservazione di ciò che vivo ogni giorno e dalle emozioni che provo vivendo in questo Paese. Ho cercato di trasformare queste sensazioni in musica, con sincerità e rispetto per la cultura che mi sta accogliendo.
Si sa che un’immagine vale più di mille parole, ma le note non sono da meno! Il lavoro è stato valorizzato da un videoclip?
Sì, il brano è accompagnato da un videoclip molto dinamico, allegro e pieno di energia. Le riprese sono state realizzate tra la città di Milano e alcune splendide spiagge italiane. Ho voluto trasmettere la bellezza, la vitalità e l’atmosfera positiva che si respirano in questi luoghi, creando immagini che accompagnano perfettamente il messaggio della canzone.
Il lavoro fa parte di una serie di uscite che culminerà in un disco?
Al momento sto procedendo passo dopo passo. Essendo cubano e trovandomi in un nuovo Paese e in un nuovo mercato musicale, preferisco costruire il mio percorso con calma e attenzione. Non escludo la possibilità di realizzare un album in futuro, ma per ora il mio obiettivo è far conoscere la mia musica e consolidare il mio progetto artistico.
Com’è stato il percorso dall’esordio ad oggi?
È stato un percorso ricco di esperienze e insegnamenti. A Cuba ho avuto l’opportunità di cantare con diversi gruppi musicali e di crescere artisticamente fino a fondare una mia formazione. Tutto questo mi ha dato una grande esperienza sul palco e in studio. Oggi continuo a evolvermi, affrontando nuove sfide e imparando ogni giorno qualcosa di nuovo.
Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?
Attraverso la mia musica voglio trasmettere emozioni vere. Gioia, amore, speranza, ma anche dolore e riflessione. Credo che l’essere umano viva tutte queste esperienze nel corso della vita e che la musica abbia il potere di raccontarle e condividerle. Il mio obiettivo è creare un legame sincero con chi ascolta le mie canzoni.
Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?
Nel corso della mia carriera ho avuto la fortuna di esibirmi in numerosi concerti e manifestazioni musicali a Cuba. Ho collaborato con diversi gruppi e successivamente ho sviluppato il mio progetto personale. Ogni esperienza dal vivo mi ha aiutato a crescere come artista e a comprendere meglio il rapporto speciale che si crea tra il musicista e il pubblico.
Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?
Penso che la scena musicale italiana sia molto forte e ricca di talento. Esistono grandi artisti, una forte tradizione musicale e produzioni di alta qualità. Naturalmente, come accade ovunque, ci sono aspetti che potrebbero essere migliorati. Personalmente darei più spazio a testi profondi e duraturi, perché a volte alcune canzoni sembrano avere un valore troppo temporaneo e finiscono per essere facilmente dimenticate.
Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?
Per il momento il mio progetto per il pubblico italiano è ancora nelle sue fasi iniziali e non ci sono altri brani già pubblicati per questo mercato. Tuttavia, sto lavorando a nuove proposte musicali che spero di poter presentare molto presto.
Sorprese e anticipazioni. Cosa bolle in pentola e a cosa stai lavorando?
Sto lavorando a nuove canzoni che possano coinvolgere un pubblico ampio. Il mio obiettivo è creare musica che faccia ballare, divertire e allo stesso tempo riflettere. Mi piace l’idea di unire ritmo, emozione e contenuto, offrendo brani capaci di lasciare qualcosa a chi li ascolta. Ci saranno sicuramente novità interessanti nei prossimi mesi.