Straordinaria e interessante intervista oggi a Mois G, artista poliedrico che raccoglie consensi a go-go. Recentemente impegnato nella promozione del lavoro Piove, approfondiamo con riconoscenza l’intervista a Mois G, grati e onorati per il suo tempo e la cortesia riservataci! Affronteremo perciò aspetti musicali e di vita, Mois G ci racconterà con quelle che sono le collaborazioni, come ad esempio con Red&Blue, le esperienze, e i progetti futuri. Ma largo ai convenevoli, diamo un caloroso benvenuto a Mois G!
Com’è nata tua la passione per la musica?
La passione per la musica è nata fin da quando ero un bambino, precisamente quando avevo 5 anni, mio padre mi portò a vedere uno spettacolo musicale dal vivo e da lì mi innamorai della musica , e proprio quel giorno affermai “voglio fare il cantante” e che dire così è stato o perlomeno ci sto provando.
Dietro un personaggio può esserci 1, 100 o 1000 persone. Chi è Mois G e il suo personaggio?
Diciamo che dipende dal progetto in sè , il progetto Mois G ovviamente non è seguito soltanto da me , c’è un team dietro, dal discografico che distribuisce i brani, al manager , al produttore , fotografo e grafico, diciamo che sicuramente dietro al mio progetto siamo una decina, e Mois G non potrebbe andar avanti con gli stessi ritmi se fosse un personaggio seguito da una sola persona.
Come descriveresti la nascita di Piove?
“Piove” diciamo che è il brano più malinconico dell’album (“MINORENNE”) .
Il featuring è NIGU ed il tutto è nato con lui in studio, quando avevo in mente di fare l’album gli dissi “voglio un tuo featuring nel disco” e abbiamo deciso di mettere entrambi un pezzo di cuore sul beat (fatto da Keed), di conseguenza abbiamo parlato di una relazione amorosa nel brano (non finita bene) , un aspetto malinconico ma gentile allo stesso tempo
E l’album da cui è estratto? Oppure è in cantiere un album che lo conterrà?
È estratto dal mio primo Album , “MINORENNE” , è un album che rappresenta a pieno il mio stile di vita , minorenne di nome e di fatto poiché lo sono sia legalmente che come stile di vita , per me essere minorenne è essere piccolo ma con obbiettivi grandi, avere la spensieratezza giusta per raggiungere un determinato obbiettivo.
In salita o in discesa. I percorsi artistici si sviluppano sempre tra mille peripezie, vuoi raccontarcele?
Il mio percorso artistico per ora lo vedo solo in salita, sicuramente ho avuto tantissime difficoltà, soprattutto quando misi i miei primi brani, i giudizi negativi non mancavano mai , ma fa parte del gioco.
Sono dell’idea che se vuoi raggiungere veramente qualcosa , devi essere anche in grado di rischiare.
Quali sono le tue influenze artistiche?
Ho avuto molte influenze artistiche tra cui 2Pac , Biggie e gli N.W.A , anche se ovviamente anche nel campo musicale italiano mi sono avvicinato ai più moderni come Lazza , Sfera Ebbasta e Shiva.
Credo che abbiano una chiave di lettura diversa ma infondo , quello che dicono nelle canzoni va di paripasso con l’America.
Quali sono le tue collaborazioni musicali?
Nel disco ho collaborato con 4 artisti differenti: NIGU, Scato , BocaBn e tiffany.
con NIGU ho fatto “Piove” , uno dei brani più introspettivi dell’album.
con Scato “Stop” , il banger del disco, diciamo che ai live non puoi non saltare con questo brano.
con BocaBn “Notti Intere” , un brano dal sound molto americano.
con tiffany “Dejavù” con un sound dance R&B.
Quali sono i contenuti che vuoi trasmettere attraverso la tua arte?
Sicuramente uno dei contenuti/messaggi più importanti è quello di credere in sè stessi, lo ho sempre fatto e mai smetterò di farlo.
Il secondo è la perseveranza.
Il terzo è la pazienza.
Credo che questi tre elementi insieme vanno molto d’accordo ma se ne manca uno rischia di spezzarsi la catena. E questo ovviamente nei progetti importanti nessuno vuole che accada.
Parliamo delle tue pregiate esperienze di pubblicazioni, live, concerti o concorsi?
Nel mio percorso ho fatto diversi live,
nell’estate del 2023 ho raggiunto quota 30 live. In tante città toscane : Pistoia, Prato , Montecatini , Monsummano.
quest’estate ritorneranno diversi eventi live anche se proprio poco fa , il 28 marzo ho fatto un evento per lanciare il mio album “MINORENNE” in cui ho cantato tutti i brani in anteprima.
Cosa ne pensi della scena musicale italiana? E cosa cambieresti/miglioreresti?
La scena musicale italiana credo sia una delle più “calde” in Europa , ci sono tantissimi artisti validi.
credo che l’unica cosa che cambierei è la competizione, perché spesso tende a diventare sporca e non si punta più a far della bella musica spesso ma a raggiungere la top 50 su Spotify, questo per me è sbagliato, credo che l’arte svanisca in questo modo.
Oltre al lavoro in promozione quale altro brano ci consigli di ascoltare?
“Senza un Forse” è il brano dove più mi sono messo a nudo, ho raccontato della mia vita , dai bei momenti ai brutti momenti.
Senza limiti ho deciso di dire la verità, come fosse una vera e propria lettera di sfogo.
Lo ho scritto una sera , durante la pioggia e da lì è venuta fuori la vera emozione , (un po’ com’è successo con “Piove”) che si nascondeva dentro di me.
Progetti a breve e lungo termine?
A breve termine: stiamo lavorando su diversi singoli da pubblicare nei prossimi mesi , dalla trap al rap , dal rap al pop.
Cercando di essere più versatili possibili.
A lungo termine, chissà in futuro sarebbe bello fare un secondo album. Ci potrei sicuramente pensare considerando le soddisfazioni che ho avuto con “MINORENNE”.